Chiesa dello Spirito Santo

 

Chiese

Fu fatta edificare nel 1571 dalla duchessa Roberta Carafa. Nel 1760 l'abate Pascasio Anicio la fece abbattere e ne fece edificare al suo posto una di maggiori dimensioni. In essa si trovano le tombe di Giuseppe Carafa, ucciso nella rivolta di Masaniello, la grande tela che ornava il soffitto (ora in restauro a cura della Sovrintendenza) dipinta da G. Starace e da A. Vecchione, le tele verginiane in alcune cappelle laterali, l'altare maggiore costruito con marmi pregiati. Per l'interesse storico ed artistico la chiesa stata dichiarata monumento nazionale.